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Il 25 novembre è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Dopo un ventennio dall’inizio del XXI secolo, la violenza sulle donne è ancora un fenomeno drammaticamente presente sulle pagine di cronaca. Sono ancora troppi, infatti, gli uomini che non cambiano il loro modo di trattare le donne.

Le violenze che vengono alla luce sono una minima parte di quelle consumate. La paura per le possibili conseguenze di una denuncia, frena le donne dal rivolgersi agli organi di polizia e ai centri antiviolenza per chiedere aiuto e mettersi in sicurezza.

Chi sminuisce la portata del fenomeno mente sapendo di mentire, perché è convinto che sia giusta e vada mantenuta la supremazia maschile sull’universo femminile. Il fenomeno è grave nelle sue motivazioni, nei suoi gesti e nelle conseguenze che produce.

Donne che subiscono violenza e bambini che vi assistono porteranno i segni per tutta la vita, e in molti casi, riprodurranno nella vita gesti violenti a loro volta.

Le violenze assumono forme evidenti quando si tratta di violenze fisiche, ma vanno considerate violenze anche comportamenti meno visibili e che producono dolore e danni a lungo termine in chi le subisce.

A beneficio di chi volesse fingere di non sapere, elencherò una serie di comportamenti che sono violenti e che fanno parte di un crescendo ben conosciuto che può condurre a estreme conseguenze.

  • Ironia becera
  • Battute volgari
  • Commenti negativi sull’aspetto fisico e sull’abbigliamento
  • Critiche ai comportamenti
  • Proibizione di uscire con amiche e amici
  • Creazione di un costante clima di tensione e di paura
    • Urla, insulti e minacce
    • Lancio di oggetti contro la persona
    • Violenza fisica (spintoni, pugni, calci, tagli, bruciature)
  • Uccisione (femminicidio)

Questi uomini sminuiscono il valore terribile dei loro comportamenti e colpevolizzano la donna per averli provocati.

Inoltre, questi uomini non si fanno remore nell’agire comportamenti violenti davanti ai figli. Questi ultimi sono le vittime di violenza assistita, reato penale riconosciuto e impugnabile dai minori anche dopo aver raggiunto la maggiore età.

Vorrei sottolineare come quello che a molti uomini sembra un modo di scherzare con battute rivolte a donne, è violenza.

Voglio ricordarlo ai buontemponi che si dilettano sui social a fare battute che non hanno niente di divertente.

Infine, invito le donne a mettere da parte le loro paure e contattare i numeri preposti a dare assistenza.

Numero Anti Violenza e Stalking

1522

Numero di emergenza Unico Europeo

112

Telefono azzurro

19696

Maurizio Massini

Author Maurizio Massini

Milano, Italy - Ho 58 anni, mi sono laureato in psicologia clinica all’Università degli Studi di Parma e specializzato in psicoterapia a indirizzo comportamentale e cognitivo. Mi sono specializzato in psicoterapia cognitiva e comportamentale, sessuologia clinica, terapia della coppia e consulenza familiare. Ho conseguito un master in ipnoterapia e seguito il percorso di specializzazione in EMDR per il trattamento dei traumi.

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